Progetto Ambiente S.r.l. dal 1990 si occupa dell'amianto e dei suoi derivati, gestendo e bonificando aree specifiche sia di natura compatta che friabile con imprese qualificate.

L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina appartenente alla classe chimica dei silicati in cui, il biossido di silicio rappresenta circa il 50% della composizione, mentre il resto è formata da altre sostanze come l’ossido di ferro, l’ossido di magnesio, etc.. Si tratta di silicati di magnesio idrati, disposti in catena, salvo la crocidolite che è un silicato di sodio e di ferro. Il crisotilo è un silicato di magnesio e appartiene alla classe del serpentino, le altre varietà sono silicati di calcio, ferro e magnesio classificabili nel gruppo degli anfiboli. Una volta separato dalla roccia madre, l’amianto dà un materiale dalla caratteristica struttura fibrosa: esistono alcune differenze di struttura tra serpentino e anfiboli e possono presentarsi in fibrille isolate oppure in fasci di fibre. Il crisotilo è costituito da fibre circonvolute, di lunghezza variabile fino a 5 cm e diametro compreso tra 0,7 e 1,5 micron mentre quelle di crocidolite possono raggiungere anche gli 8 cm.

L’ amianto che veniva usato per lo sfruttamento industriale, possiede le seguenti caratteristiche:

  • assenza d’infiammabilità ed elevata resistenza al calore;
  • resistenza agli attacchi di aggressivi chimici (acidi/basi);
  • resistenza elettrica;
  • filabilità;
  • flessibilità;
  • proprietà fonoassorbente.

La sua natura fibrosa è alla base delle proprietà tecnologiche, ma anche delle caratteristiche di rischio essendo essa causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell’apparato respiratorio. La pericolosità consiste infatti, nella capacità che i materiali di amianto hanno di rilasciare fibre potenzialmente inalabili e finemente suddivisibili.

Si definiscono fibre regolamentate le particelle fibrose aventi le caratteristiche dimensionali: lunghezza maggiore di 5 micron, diametro inferiore a 3 micron, rapporto di allungamento (lunghezza/diametro) maggiore di 3 che ne determinano la maggiore pericolosità per la salute umana. In base alla possibilità di rilasciare fibre i materiali contenenti amianto possono essere classificati in:

Per questa ragione l'amianto friabile è da considerarsi più pericoloso di quello compatto che per sua natura, ha scarsa tendenza a liberare fibre.

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